LUNA LUNELLA
ISBN 979-12-81021-02-0
200 pp – € 20,00+costi di spedizione
Stampa digitale – Brossura fresata – Formato cm 14×21 – Interno su carta Usomano Bianca FSC da gr 120 – Copertina 4 colori senza alette, carta Usomano Bianca FSC da gr 300, patinata e plastificata opaca.
Un libro illuminante, destinato agli studiosi di antropologia culturale, ma anche ai cultori della letteratura infantile.
Dall’Introduzione dell’Autrice
Luna lunedda / Fammi na pitta e na cudduredda / E fammilla senza sali / mi ‘ncia portu a san Pascali…
Così comincia una filastrocca alla luna recitata da Grazia Furferi e dalle compagne di giochi nella sua infanzia a Brancaleone. Una filastrocca infantile, di cui non ci si ricorda nemmeno chi ce l’abbia insegnata, e che oggi, in questa personale approfondita ricerca, viene a costituire un documento che, pur nella sua pluralità di mutazioni, mantiene delle tracce descrittive della cultura e delle tradizioni che hanno interessato il territorio della Calabria Meridionale – quello cosiddetto Grecanico – che va da Leucopetra a Capo Zeffirio, con la specificità di Bova, la città egemone.
Gli elementi della filastrocca con le caratteristiche della letteratura fantastica, il “cunto” appunto, permettono di comprendere i rapporti tra mito, spazio e tempo storico in relazione al territorio di appartenenza del quale si evidenziano avvenimenti storici, popoli e tracce archeologiche che s’intersecano con altre tracce di natura orale e scritta. Da queste tracce risulta anche una corrispondenza interessante tra la nostra Luna lunedda e le tante Luna lunera della tradizione orale popolare dei cuentos e delle rimas, disseminate non solo in Spagna ma anche esportate oltre oceano dall’Argentina al Cile, dal Messico al Perù. E del resto non poteva essere diversamente se si considera il retaggio storico e culturale che gli spagnoli hanno lasciato in Calabria e in tutto il sud dell’Italia.
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